Libro · 2026
Gli eroi del codice
Viaggio negli anni che sconvolsero
i linguaggi di programmazione
Una notte sola per attraversare le stanze dove tutto è nato.
Mezzanotte, un file vuoto sullo schermo. Un programmatore cerca le parole per raccontare i linguaggi di programmazione. Poi una voce alle sue spalle: David Bowie. Comincia un viaggio in sogno attraverso le stanze dove tutto è nato, da Bletchley Park al MIT, da Zurigo ai Bell Labs, da Oslo alla Silicon Valley, e attraverso le persone che hanno inventato il modo in cui parliamo alle macchine. All'alba il sogno finisce, la guida si dissolve, e resta solo la strada.
Linguaggio · 2026
Il linguaggio “Heroes”
Dal libro è nato un linguaggio di programmazione.
Mi è rimasta addosso una domanda: come nasce, oggi, un linguaggio? Così ne ho scritto uno. Si chiama “Heroes”, come l’album di Bowie del 1977, virgolette comprese. È compilato, sta in cinque pagine ed è fatto per le macchine che oggi scrivono codice insieme a noi.
variant Token
number
value: i64
word
text: str
plus
times
open
close
# What a token is called in a message.
function name_of(t: Token) -> str
return match t
.number _ => "a number"
.word _ => "a word"
.plus => "`+`"
.times => "`*`"
.open => "`(`"
.close => "`)`" Viene dal libro più di quanto sembri: ventun capitoli dentro le scelte di chi i linguaggi li ha inventati lasciano addosso l’elenco degli errori da non rifare. Da lì le regole che mi sono dato: niente null, niente eccezioni, e tutto il linguaggio in cinque pagine, così che ci stia in un prompt insieme al programma ancora da scrivere.
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